Italiano / B2

Michele Scalza vince una cena

Short story

A Firenze viveva un giovane, Michele Scalza, che tutti trovavano particolarmente piacevole e divertente. Aveva sempre qualche storia insolita da raccontare, e i giovani della città cercavano volentieri la sua compagnia.

Un giorno, trovandosi con alcuni amici a Montughi, vicino a Firenze, partecipò a una discussione sulle famiglie più nobili e più antiche della città. Alcuni nominavano gli Uberti, altri i Lamberti, mentre ciascuno difendeva la propria scelta. La loro idea era che una maggiore antichità rendesse una famiglia anche più nobile.

Michele cominciò a ridere. Disse che non capivano nulla: i più nobili e i più antichi erano i Baronci, loro vicini nella zona di Santa Maria Maggiore. E non erano primi soltanto a Firenze, ma nel mondo intero.

Gli altri, che conoscevano bene la famiglia, pensarono che Michele li stesse prendendo in giro. Lui sostenne invece di poter dimostrare la propria affermazione e propose una scommessa. Il perdente avrebbe offerto una cena al vincitore e a sei compagni scelti da quest'ultimo. Neri Vannini accettò la scommessa. Come giudice scelsero Piero di Fiorentino, nella cui casa erano ospiti.

Dopo aver ascoltato Neri, Piero chiese a Michele di presentare la sua prova. Il giovane partì dalla convinzione espressa dagli amici: chi è più antico è anche più nobile. Doveva quindi soltanto dimostrare l'antichità dei Baronci.

Secondo la sua spiegazione, Dio li aveva creati mentre stava ancora imparando a disegnare; le altre persone erano state fatte dopo, quando aveva ormai imparato. Bastava confrontare i loro volti. Gli altri avevano lineamenti ben proporzionati, mentre tra i Baronci si vedevano facce troppo lunghe o troppo larghe, nasi lunghissimi o cortissimi, menti sporgenti e occhi di diversa grandezza o altezza. Sembravano le prime figure di un bambino che impara a disegnare.

Il giudice, Neri e tutti gli amici, ricordandosi dell'aspetto dei Baronci, scoppiarono a ridere. Accettarono quel ragionamento scherzoso: Michele aveva vinto la cena, e i Baronci potevano essere dichiarati i più antichi e i più nobili di tutti.


English summary · includes the ending

Michele Scalza is a cheerful young man whose unusual stories make him popular in Florence. One day, he and several companions discuss which local family is the oldest and most noble. They suggest different names, but Michele claims that the Baronci are older and nobler than everyone else.

His friends think he is joking. Michele offers a bet: the loser must provide dinner for the winner and six guests. Neri Vannini accepts, and they choose Piero di Fiorentino as their judge.

Michele argues that an older family must be more noble. The Baronci, he says, were made when God was still learning to draw human beings. Their faces have strange proportions, rather like a beginner's drawings. Everyone else was made after God had learned the skill properly.

The judge, Neri and the other companions remember the family's appearance and laugh. They agree that Michele has proved his point and won the dinner.

Adapted for Lejrbål from the credited source.
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