Italiano / B2
Oretta e il racconto
Oretta, moglie di Geri Spina, era una donna di Firenze nota per la sua cortesia e per la capacità di parlare bene. Durante un soggiorno in campagna, dopo aver ospitato a pranzo alcune donne e alcuni uomini, si mise in cammino con loro per una passeggiata. La strada fino alla meta era abbastanza lunga e tutti andavano a piedi.
Uno dei suoi compagni le propose di alleggerire una buona parte del percorso raccontandole una delle più belle storie del mondo. Per esprimere l'idea, usò un'immagine: con quel racconto l'avrebbe portata a cavallo.
Oretta accolse volentieri la proposta. L'uomo iniziò una storia che, in sé, era davvero bella; a rovinarla, però, fu il modo in cui la raccontava. Ripeteva la stessa parola tre, quattro, sei volte, tornava continuamente indietro e si interrompeva per correggersi. Confondendo un nome con un altro, rendeva difficile seguire i personaggi. Anche la voce e il modo di esprimersi si adattavano male alle persone e alle azioni del racconto.
Oretta, ascoltandolo, provava un disagio crescente. Le veniva da sudare e si sentiva quasi venir meno, come se fosse malata. Alla fine, quando capì che il narratore si era perso e non riusciva a ritrovare la strada, decise di intervenire. Lo fece con una battuta cortese: «Il vostro cavallo ha un passo troppo scomodo. Vi prego di farmi scendere».
L'immagine riprendeva la promessa iniziale: se la storia doveva rendere la passeggiata simile a una comoda cavalcata, il risultato era stato l'opposto.
Il suo compagno era più bravo a capire una battuta che a raccontare una storia. Colse subito il senso delle parole di Oretta e le accettò con allegria. Lasciò quindi incompiuto il racconto che aveva tanto guastato e passò ad altre storie.
English summary · includes the ending
Oretta is a well-spoken woman from Florence and the wife of Geri Spina. During a stay in the countryside, she invites several women and men to a meal. Afterwards, they walk together. Their destination is some distance away.
One of the men offers to make the journey easier with a wonderful story. He compares listening to his tale to riding a horse instead of walking. Oretta welcomes the offer.
The story itself is good, but the man tells it badly. He repeats words, goes backwards, corrects himself and confuses the characters' names. His way of speaking also fails to suit the people and events he describes. Listening becomes increasingly uncomfortable for Oretta.
Finally, she says that his horse has a very rough movement and asks to get off. The man understands her joke. He accepts it cheerfully, leaves the first story unfinished and moves on to other tales.
Adapted for Lejrbål from the credited source.
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