Italiano / A2
La giara
Lollò Zirafa aveva molti alberi di olive. Quell'anno le olive erano tante e lui voleva un altro grande vaso per conservare l'olio. Ne comprò uno alto fino al petto di un uomo.
Un giorno tre lavoratori trovarono il vaso rotto. Un grande pezzo si era staccato dalla parte davanti. Chiamarono Lollò, che si arrabbiò moltissimo. Poi gli parlarono di Dima Licasi, un uomo capace di riparare i vasi con una colla molto forte. Lollò accettò di chiamarlo.
La mattina dopo arrivò Dima. Disse che poteva riparare il vaso. Ma Lollò non si fidava solo della colla: voleva anche dei punti con filo di metallo per tenere insieme i pezzi.
Dima voleva andare via. Secondo lui, la colla bastava. Ma Lollò continuò a chiedere colla e filo. Alla fine Dima cominciò il lavoro.
Fece piccoli buchi nel vaso e nel pezzo rotto. Mise la colla, entrò dalla grande apertura sul fianco e chiese a un lavoratore di mettere il pezzo al suo posto. Da dentro, passò il filo nei buchi per unire le due parti.
Quando finì il lavoro, provò a uscire dall'apertura in alto. Era troppo stretta! Poteva uscire solo rompendo di nuovo il vaso.
Lollò arrivò e provò ad aiutarlo, ma non ci riuscì. Mise cinque lire dentro il vaso per pagare il lavoro. Dima protestava: voleva uscire. Lollò fece portare anche del cibo e andò da un avvocato a chiedere consiglio.
L'avvocato gli disse che doveva liberare Dima. Non poteva tenerlo chiuso lì. Però poteva chiedergli dei soldi per il vaso da rompere: prima doveva sapere quanto valeva dopo la riparazione.
Lollò tornò e chiese a Dima quanto valeva il vaso. «Meno di prima, per questi punti di filo», rispose Dima. Lollò disse che allora doveva pagare quella somma per uscire. Ma Dima non voleva pagare. Voleva uscire senza dare soldi.
Lollò si arrabbiò e lo lasciò dentro. Dima usò le cinque lire per comprare da mangiare e da bere. I lavoratori passavano la notte lì e fecero festa con lui.
Più tardi Lollò si svegliò per il rumore. Vide i lavoratori ballare intorno al vaso e sentì Dima cantare. Questa volta non riuscì a fermare la rabbia. Corse fuori e spinse il vaso giù per la collina.
Il vaso rotolò e si ruppe contro un albero di olive. Dima aveva vinto: era libero senza aver pagato.
English summary · includes the ending
Lollò Zirafa buys an enormous jar for his olive oil. When it is found broken, he calls Dima Licasi, a repairer with a powerful secret glue. Lollò insists on metal stitches as well. To add them, Dima works from inside the jar. Once the repair is complete, its narrow top prevents him from getting out.
Lollò pays him five lire and consults a lawyer. He must free Dima, but may charge him the repaired jar's value if it has to be broken. Dima values it at a third of its original price, then refuses to pay for his freedom. He is willing to leave, provided it costs him nothing.
Using his wages, Dima buys food and drink for the workers. Their noisy moonlit party wakes Lollò. Furious, the owner pushes the jar down a slope, where it breaks against an olive tree. Dima wins: he is free without paying.
Adapted for Lejrbål from the credited source.
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