Italiano / B1

Cisti fornaio

Short story

Cisti era un fornaio di Firenze. Il suo lavoro non gli dava un posto importante nella società, ma gli aveva permesso di diventare molto ricco. Non aveva intenzione di lasciare il forno: viveva bene e teneva in casa alcuni dei migliori vini della città e della campagna vicina.

Un giorno arrivarono a Firenze alcuni uomini mandati dal papa per affari importanti. Erano ospiti di Geri Spina, un signore molto rispettato. Quasi ogni mattina Geri passava con loro davanti al forno di Cisti, vicino alla chiesa di Santa Maria Ughi.

Faceva molto caldo e Cisti avrebbe offerto volentieri un bicchiere del suo vino bianco a quel gruppo. Però gli sembrava poco adatto che un semplice fornaio invitasse persone così importanti. Decise quindi di fare in modo che fossero loro a chiederglielo.

Ogni mattina, all'ora del loro passaggio, si sedeva davanti al forno. Portava vestiti pulitissimi e faceva preparare acqua fresca, un piccolo recipiente di vino e due bicchieri lucidi. Poi cominciava a bere con tanto piacere che era difficile non notarlo.

Geri lo osservò per due mattine. La terza gli domandò:

«Com'è, Cisti? È buono?»

«Sì, ma non posso farvi capire quanto, se non lo assaggiate.»

Geri sorrise e propose ai suoi ospiti di fermarsi. Cisti fece portare fuori una panca e li invitò a sedersi. Quando i servi si avvicinarono per preparare i bicchieri, disse che voleva occuparsene lui. Precisò anche che per loro non ci sarebbe stato vino.

Lavò quattro bicchieri e servì personalmente Geri e i suoi compagni. Il vino piacque moltissimo. Finché gli ospiti rimasero in città, tornarono quasi ogni mattina a berne.

Prima della loro partenza, Geri organizzò un grande pranzo e invitò anche Cisti. Il fornaio rifiutò. Geri mandò allora un servo a prendere del vino, per offrirne mezzo bicchiere a ciascuno all'inizio del pranzo.

Il servo prese una bottiglia enorme. Forse non aveva dimenticato che Cisti non gli aveva mai lasciato assaggiare quel vino. Appena vide la bottiglia, il fornaio disse:

«Geri non ti manda da me.»

Il servo insistette, ma non ottenne un'altra risposta. Tornò da Geri, che lo mandò di nuovo al forno. Se Cisti ripeteva quelle parole, doveva chiedergli: «Allora dove devo andare?»

«Al fiume Arno», rispose Cisti alla domanda del servo.

Quando Geri sentì la risposta, volle vedere la bottiglia. Capì subito: con un recipiente di quelle dimensioni si poteva andare a prendere acqua, non un vino da bere in piccole quantità. Rimproverò il servo e gli fece portare una bottiglia più adatta. Cisti questa volta la riempì con piacere.

Più tardi, quello stesso giorno, il fornaio mandò a casa di Geri una piccola botte con tutto il vino che gli restava. Poi andò a spiegarsi.

«Non era la quantità a preoccuparmi. Volevo ricordarvi che questo non è un vino comune, da dare a tutti ogni giorno. Ecco perché lo servivo in recipienti piccoli. Ora ve l'ho mandato tutto: usatelo come volete.»

Geri apprezzò molto il regalo e lo ringraziò. Da allora ebbe sempre grande rispetto per Cisti e lo considerò un amico.


English summary · includes the ending

Cisti is a baker in Florence who has become wealthy through his work. When Geri Spina and his important guests pass his bakery, Cisti wants to offer them wine. Uncomfortable about inviting people of higher social rank, he drinks outside until Geri asks to try it. Soon they stop for wine almost every morning.

Before his guests leave, Geri plans a special meal. Cisti declines an invitation, so Geri sends a servant to collect some wine. The servant brings a very large bottle. Cisti says Geri must have sent him to the River Arno instead.

Geri understands the joke: that bottle is suitable for river water, not small servings of excellent wine. He sends a smaller bottle, which Cisti fills. Later, Cisti gives Geri all his remaining wine. He explains that his refusal was about treating the wine properly, not keeping it for himself. Geri thanks him and treats him as a valued friend.

Adapted for Lejrbår from the credited source.
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