Italiano / A2

Cisti fornaio

Short story

Cisti fa il pane a Firenze. Con il suo lavoro è diventato ricco, ma continua a lavorare nel suo negozio. Gli piace il buon vino e in casa ne ha di ottimo.

Un signore importante, Geri Spina, ospita alcuni uomini che lavorano per il papa. Quasi ogni mattina passano tutti davanti al negozio di Cisti. Fa molto caldo. Cisti vuole offrire loro del vino, ma non sa come invitarli: lui è un semplice lavoratore, loro sono persone importanti.

Così trova un altro modo. Ogni mattina si siede fuori dal negozio con del vino bianco e bicchieri molto puliti. Quando vede passare Geri, beve il vino con grande piacere.

Il terzo giorno Geri si ferma.

«È buono, Cisti?»

«Sì, ma dovete provarlo per capire quanto!»

Geri e i suoi ospiti si siedono. Cisti serve il vino da solo. I servi non ne ricevono. Agli ospiti piace tanto che tornano quasi ogni mattina.

Prima della loro partenza, Geri organizza un grande pranzo. Invita anche Cisti, che però non vuole andare. Allora manda un servo a prendere il suo vino: vuole darne mezzo bicchiere a ogni ospite, all'inizio del pranzo.

Il servo arriva da Cisti con una bottiglia molto grande.

«Geri non ti manda da me», dice Cisti.

Il servo torna da Geri e racconta tutto. Geri lo rimanda da Cisti: questa volta deve chiedere dove deve andare, se non da lui.

Cisti risponde di nuovo: «Geri non ti manda da me».

«E dove, allora?»

«Al fiume Arno.»

Quando sente questa risposta, Geri vuole vedere la bottiglia. Adesso capisce: è così grande che sembra una bottiglia per prendere acqua dal fiume, non quel vino speciale! Rimprovera il servo e gli dà una bottiglia più piccola. Cisti la riempie volentieri.

Più tardi Cisti manda a Geri tutto il vino che gli resta e va a parlargli.

«Non avevo paura di darvi troppo vino. Volevo ricordarvi che questo è un vino speciale, non un vino da bere tutti i giorni. Ora è tutto vostro.»

Geri lo ringrazia per il regalo. Da quel giorno lo rispetta molto e lo considera un amico.


English summary · includes the ending

Cisti is a baker in Florence who has become wealthy through his work. When Geri Spina and his important guests pass his bakery, Cisti wants to offer them wine. Uncomfortable about inviting people of higher social rank, he drinks outside until Geri asks to try it. Soon they stop for wine almost every morning.

Before his guests leave, Geri plans a special meal. Cisti declines an invitation, so Geri sends a servant to collect some wine. The servant brings a very large bottle. Cisti says Geri must have sent him to the River Arno instead.

Geri understands the joke: that bottle is suitable for river water, not small servings of excellent wine. He sends a smaller bottle, which Cisti fills. Later, Cisti gives Geri all his remaining wine. He explains that his refusal was about treating the wine properly, not keeping it for himself. Geri thanks him and treats him as a valued friend.

Adapted for Lejrbår from the credited source.
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